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Scusate il ritardo…. Ecco le foto della serata dedicata al nuovo FanMovie su Lupin. Io ho esposto alcuni dei miei quadri, mi sono divertito e a me è sembrata una bella esposizione!!

Ma io sono di parte.. Ecco gli scatti:

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Un saluto a tutti…

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“E d’un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all’ispirazione”

Questo è quello che diceva nel film Arancia Meccanica, il nostro amico e protagonista Alex (Alexander De Large); Alex è un giovane senza arte né parte, figlio di proletari e dedito a furti, stupri e omicidi. Fa capo a una banda di spostati, denominati drughi. Dopo aver usato violenza alla moglie di uno scrittore finisce in carcere. Viene sottoposto ad angherie ma si fa amico un prete. Pur di essere scarcerato accetta il “trattamento lodovico”, che consiste nell’assistere a filmati di violenza. Quando esce scopre che i genitori hanno subaffittato la sua stanza. Senza poter reagire, dovrà subire violenza da alcuni mendicanti vendicativi, dai drughi diventati poliziotti e dallo scrittore che ha perso la moglie e che ora si trova su una sedia a rotelle. Tenta il suicidio e all’ospedale riceve una visita di cortesia da parte del primo ministro. Questo film ci mostra la violenza per esserne un contro-manifesto. Accolto da polemiche e ovazioni al suo apparire, è stato sequestrato per molti anni in Francia, mentre in Gran Bretagna non può essere ancora proposto né al cinema né in videocassetta. L’ambiguità del personaggio era necessaria per mostrare le diverse violenze della medicina, della polizia, della politica e della gente comune. Quando Alex viene guarito, non può gestire le proprie scelte. Diventa docile non per volontà ma per allergia (sente nausea quando cerca di usare violenza, anche se cerca di difendersi). La più grande prova al cinema di Malcolm McDowell che ha ideato alcune scene storiche, tra cui quella dello stupro a tempo di I’m singing in the rain.

“Un film che mostra la violenza per esserne un contro-manifesto”

Visto che in questo anno “Arancia Meccanica” ha compiuto 40 anni, ho voluto ricordare l’evento con un quadro, che raffigura uno dei simboli del film; lo sguardo del protagoonista Alex. Ho usato la tecnica acrilico su tela e ho adoperato i colori nero e rosso per rendere l’opera di maggiore impatto. Durante la realizzazione del quadro ho scattato qualche foto in modo da documentarne le varie fasi. Date un’occhiata e commentate pure…..

Omaggio ad Alex....Pop Art

Fase di realizzazione 1
 
Fase di realizzazione 2